Quando è sempre troppo tardi…

Scritto da Sokak | Maggio 22, 2007

Avete presente, ragazzi… Quando vi dicono “Dai, non ti preoccupare! Non è mai troppo tardi!”

Eppure… Anche se nella mia vita mi è capitato spesso di sentirmelo dire, e molte volte l’ho detto pure io…

Ci sono dei momenti no, quando sei nel nero più nero,  quando la tristezza ti prende…

Avevo uno zio. Zio Antonio. Il classico zio di giù, camionista, ormai in pensione, una pasta d’uomo. Uno zio che ho visto un po’ di tempo fa, non troppo, non troppo poco, in una bella occasione, era un matrimonio.

“Ci si vede ancora allora, alla prossima”. E lui, scherzando “Eh, se sono ancora vivo”.

Beh, in questi casi, l’impressione che si ha, netta e grottesca, è che bisogna fare attenzione a quello che si dice, perché si potrebbe avverare.  E così è stato.

Zio Antonio non c’è più. Avanti con gli anni, sempre stato solido come una roccia, ha lasciato tre figlie e la moglie.

E io l’ho lasciato andare così, senza andare a trovarlo ancora. E’ successo sabato, ed era l’ultimo giorno di una settimana scarsa di ferie che mi era stata “infilata” a forza, perché siamo in pochi a lavoro e si fanno a spaccaquindici i riposi.

E così non sono potuto neanche andare a dirgli addio. Forse, se mi fossi sparato su un piede o fatto investire da una macchina avrei avuto il permesso straordinario di stare a casa. Ma non l’ho fatto. Delle volte mi faccio schifo per quanto sono senza palle.

Avevo avuto una settimana di ferie, e poltrire in casa e fare qualche lavoretto, mi sembravano le cose migliori da fare (oltre che dedicarmi alla mia piccola).

Ma forse non è stata la scelta migliore.

Perciò, se stai leggendo queste righe… Molla tutto. Spegni il pc, corri in macchina, o prendi il treno, e vai a trovare qualche parente lontano. Scappa, spezza il tran tran quotidiano che lento ti uccide e ti isola dai tuoi cari.

Se i tuoi cari sono troppo lontani, e proprio non puoi raggiungerli, telefona, manda una mail, un sms, fa qualcosa.

Fai una pazzia, corri in cartoleria, o se sei in ufficio, fai man bassa, prendi carta e penna, una busta, e scrivi una lettera.

Non è difficile, anche se ormai è praticamente una pratica archeologica… Scrivi qualcosa, come se fossi sul tuo blog, ma parlando ai tuoi cari scorrendo quella bizzarra asticciola sul foglio. Ricorri ai tuoi soliti mezzi web 2.0 se non ricordi la sequenza alfanumerica che identifica l’abitazione/bersaglio.

Controlla due volte l’affrancatura, e scrivi anche il mittente, se mai per qualche motivo dovesse tornare indietro, avrai un’altra possibilità di far volare di nuovo verso destinazione i tuoi pensieri…

Avrai la seconda possibilità che io ho perso, perché la vita è bastarda, e non si torna più indietro dopo che è successo qualcosa.

Non ci sono cheat, non sei protetto da un software brandato e blindato, e sei veramente responsabile di quello che fai, nella vita al di fuori di questi pochi pollici di virtuale libertà.

Genera un po’ di contenuto che contenga i tuoi sentimenti, e fa sì che giunga alle persone che ti sono più care.

E non aspettare  di perderle, per renderti conto di quanto esse siano importanti.

Và, corri, prima che sia troppo tardi… Cosa aspetti ancora qua…

Topics: Pillole, Pessimismo |

4 Commenti a “Quando è sempre troppo tardi…”

miki64 ha scritto:
22 Maggio 2007 alle 12:24

In questi casi ci si tormenta sempre su tutto.
La soluzione ottimale, però, non c’è… non fartene una colpa.

Sokak ha scritto:
22 Maggio 2007 alle 23:46

Voi però non fate cazzate…
State in contatto coi vostri cari, ok?

Se, sparlando come una comare in giro, vengo a sapere dagli amici degli amici dei parenti degli amici che qualcuno ha commentato questo post, e poi non ha provveduto!

Non fate il mio stesso errore, ok?

E grazie, grazie di cuore…

deckard ha scritto:
23 Maggio 2007 alle 23:03

La vita è bella per quello che è… imprevedibile come tante altre cose!!!
… e solo una cosa è senza rimedio purtroppo!!!
Comunque sia io mi ricorda di alcuni cari in particolare… la sorella di Oneiros me li ha portati via sento la loro mancanza e mi sto mangiando il fegato per aver sciupato tempo.

marparin ha scritto:
11 Agosto 2007 alle 14:39

Questa è una dimostrazione di come non sia mai troppo tardi e che si può sempre imparare dai propri errori, vero Sokak?
Purtroppo la vita è fatta di priorità e l’egoismo regna sovrano, ognuno pensa a se stesso!!!
Le tue priorità erano altre e ti sei perso una persona importante! Colpa? No…
Impara solo dagli sbagli… Hai una persona d’oro al tuo fianco, io lo so bene, tienila stretta e sii felice, tutto andrà bene.
Le frasi fatte in questi momenti? “non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”, “vivi la vita ogni istante, cogline il succo!”, vogliamo fare i colti? “carpe diem”.
Vi siete mai chiesti quante volte l’avete fatto?
Vi siete resi conto a quante cose si debba rinunciare perchè si da la priorità ad altre?
Tante cose importanti ho perso nella vita, l’ultima neanche tanto tempo fa… In questo caso l’oscura signora non c’entra… ma è un po’ come se questa persona fosse morta, almeno per me… Sappiamo che quel giorno arriva per tutti…allora?
Possiamo vivere con la continua angoscia che quel giorno possa essere oggi? o magari domani?
Cazzo NO!!!!!! (scusate lo sproloquio ma mi sembrava appropriato).
Che fare dunque?
Se avessi la risposta precisa,esatta,che abbia un vero valore per chiunque possa leggere questo sfogo, probabilmente lo avrei già diffuso al mondo intero in ogni modo possibile!
L’unica cosa che so e che bisogna godere delle piccole cose che si hanno e non preoccuparsi di quelle che invece non si posseggono. Godere dei sentimenti altrui e farne tesoro perchè, quando vengono a mancare, restano l’unico appiglio per non sprofondare in un baratro senza fine! (pensate a chi la vita se la toglie per futili motivi)

Parole buttate al vento di uno squilibrato malinconico e farneticante!

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